buci
Sono Buci, una delle principali faccendiere di questa iniziativa!
Dopo aver scritto “tutto su mi* figli*”( recentemente ristampato con il titolo “BARBA ben rasata e un filo di ROSSETTO”), con l’intenzione di allargare gli spazi vitali di mi* figli* e fare in modo che il suo ex segreto avesse la maggior diffusione possibile, ho realizzato che non era sufficiente e che, forse, potevo dare un ulteriore contributo.
L’intenzione, immediatamente condivisa dai molti che mi hanno aiutata, era di dare testimonianze dirette al variegato mondo trans…..con tutti gli eccetera del caso.
E, tanto per cambiare, proporre qualche cosa che non fosse destinato agli “addetti ai lavori” o a chi per conoscenza diretta e spesso sofferta questo mondo lo conosce direttamente, ma a tutti gli altri! A tutti quegli ALTRI, che sentendo il termine trans associano immediatamente immagini di perversione o, quantomeno, prostituzione!
Questo mi fa incazzare in maniera supersonica e non capisco come mai, nessuno dei diretti interessati si indigni in maniera più pubblica e plateale. Capisco anche che le risposte possibili possono essere tante e, non ultima, il senso di colpa che queste persone, tranne rare eccezioni, si portano dentro. E, di persone così, io ne ho incontrate tantissime e sono, per la maggior parte, belle persone cresciute umanamente più di tante altre perché obbligatoriamente costrette a passare attraverso la sofferenza che la non accettazione di sé comporta.
Ma, LORO, si sentono in obbligo di nascondersi al mondo…per vari e disparati motivi più o meno condivisibili ma comprensibili.
Io, come dice mi* figli*, sono una persona da combattimento o anche guerrafondaia…l’ha detto sempre lui, o lei!!!
Mi piace lottare, adoro pormi obbiettivi e cercare con tutte le mie forze e le mie risorse di raggiungerli e non sopporto le discriminazioni.
Da questi impulsi è nato il libro e questo blog e vorrei tanto che qualche “addetto ai lavori” più di quanto potrò mai essere io, o anche dei semplici volontari con buone intenzioni, spiegasse da dove nasce la discriminazione nei confronti di tale realtà perché, nonostante la mia buona volontà, ancora non sono riuscita a capirlo!
Grazie a tutti per la collaborazione che vorrete darci.
La mia home page è www.buci.it
Comments
Comment from anna
Time: 9 giugno 2008, 10:03
Ciao Buci, e un saluto a tutti i lettori/trici di questo blog. Personalmente vedo che la discriminazione nasce molto spesso proprio dalle persone che non si accettano, non accettandosi nel più profondo di se stesse, non accettano nemmeno le diversità, qualsiasi esse siano. Ti basti pensare che le lsb d.o.c. come amano definirsi loro, non accettano le bisex, peggio ancora spessissimo non accettano le/i trans. O sei come loro o sei “fuori”.
Ecco io sono una “fuori”, inizialmente perchè sono una persona, secondariamente perchè non me ne frega nulla di essere “incasellata” da nessuna parte. Sono una donna libera, che va ovunque e frequenta chi le pare, non ho mai fatto discriminazioni di sorta e di conseguenza non sono mai stata discriminata. L’altra sera a Padova Augusto/Mia ha fatto un interevento molto appropriato dicendo : “Dipende anche da come ti poni” questo è molto vero, se ti poni come una lesbica dai comportamenti maschili tipo cow boy, la maggior parte della gente avrà un’idea che tutte le lsb sono così, e quando ne conoscerà una di femminile, rimarrà già spiazzato…e così per le altre “categorie”. Se una trans è una prostituta tutte per la maggior parte battono. Non hanno nè la voglia, nè il tempo, nè la sensibilità di andare oltre,e come vedi il mondo va avanti per l’apparenza, molto poco per la sostanza.
Per questo c’è bisogno di lottatrici, come te, come me, e come tante altre che saranno nel resto del mondo. E’ molto più facile, nascondersi o non farsi sentire, sai che così non devi gridare per dire al mondo che esisti, stai nel tuo guscio di gente SOLO uguale a te e ti senti protetta. Beh non è così che vanno avanti le battaglie.
Odio i ghetti, non sopporto i locali a “tema”, la gente a “tema”, i luoghi a “tema”. Questi sono i ghetti,è qui che trovi la maggior parte delle persone che discriminano le trans, o semplicemente chi si discosta da ciò che sono loro. Nella loro tana si sentono forti, coraggiose. Ma il coraggio è quello di uscire, di accettare chi è diverso, di comprendere e di amare. Io amo queste persone, chi si rintana e giudica, senza saper chi o cosa sei per me vale zero. Umanamente non sei nessuno. Nessuno ha il diritto di giudicare.
Come sempre felice di avervi rivisto a Padova, e nella speranza di rivedervi con più calma nei prossimi giorni.
Un forte abbraccio
Comment from Marco
Time: 6 giugno 2008, 18:46
Ho incontrato Buci ieri per la prima volta e la sua espressione “mi fa incazzare in maniera supersonica” rende molto meglio dal vivo!
Il problema della prostituzione trans e anche quello di tutte le morbosità e le curiosità squallide che soffocano la questione T* più in generale è stato all’ordine del giorno anche ieri al Cafè au Livre, Padova, dove Buci ha organizzato la seconda (giusto?) presentazione del suo libro. Questa volta c’ero anch’io, nonostante le notevoli forze avverse che hanno tentato di ostacolare il mio percorso - incidente, 40 minuti di coda - ed è stata una bella esperienza conoscere Buci, Augusto/Mia, Sirio, Flavia e tutti quelli che hanno avuto voglia di partecipare. Ma soprattutto è stato bello vedere Buci alzarsi in piedi col microfono in mano per ribadire quanto lei, “persona da combattimento”, non ne possa più della solita equazione trans=prostituta, oppure dell’insistenza con cui molti si sentono liberi di chiedere alle persone T* dettagli della loro vita privata, quasi fossero davanti a dei fenomeni da baraccone senza diritto a una loro intimità.
Sono contento di aver scoperto che c’è in giro una lottatrice!
Ciao a tutti e speriamo a presto!
Marco