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Il primo libro che racconterà se stesso

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mia

io sono Mia

questa affermazione potrà sembrare banale e forse un po’ stupida, ma ha un suo senso: questa è la mia vita e, per come la vedo io, è l’unica che ho a disposizione.

Un giorno ho capito che mi stava scorrendo davanti agli occhi, ma io non stavo partecipando: presa com’ero dalla gestione del mio grande problema non mi restavano risorse per niente più che una squallida sopravvivenza.

Ho fatto quindi l’unica cosa che mi sembrava sensata: ho strasformato quella gestione in DIgestione, ho superato il blocco (forse l’ho causato ad altri, ma è un discorso diverso) e mi sono messa a vivere, scoprendo che qui fuori era tutto molto più interessante di come avevo potuto immaginarlo.

Ora vivo così, senza più fantasmi nell’armadio, in questa mia dimensione che identifico profondamente transgender e che, a distanza di qualche anno dal mio outing definitivo (che poi è la storia raccontata nel nostro primo libro “barba ben rasata e un filo di rossetto”) ha ormai trovato profonda e radicata collocazione: in questa sorta di terra di mezzo tra il maschile e il femminile non vivo più tutto questo come un dramma ma semplicemente come una delle tante cose insolite che nella vita possono capitare e che bisogna, semplicemente, imparare a gestire.

Ovviamente una società più matura e capace di comprendere (etimologicamente: prendere in sè) sarebbe un luogo più piacevole dove misurarsi con queste bizzarrie della sorte, e per questo sono sempre disponibile e felice di contribuire ad iniziative come questa: perchè di noi e di queste storie si continua a sapere troppo poco (e quel poco troppo spesso sbagliato e viziato da ignoranza, luoghi comuni e pregiudizi) e parlare e confrontarsi apertamente è l’unico modo per contribuire al cambiamento.

Chi lo desidera può lasciare commenti a questa pagina, visitare il mio spazio web o scrivermi una mail

Ah, dimeniticavo: sono anche la figlia/figlio di buci :-)

Comments

Comment from Francesca Mariotti
Time: 17 maggio 2008, 22:19

Ciao Augusto, bella foto davvero anche se quando ci siamo visti l’ultima volta avevi un tailleur che ti stava a pennello! beato te che puoi! Ci vediamo tra poco alla presentazione del libro? Mi dispiace di non averti salutato quando sono venuta , ma il treno non aspetta!
bello il sito e divertente il blog!
un abbraccio
Francesca M.

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